Email marketing: 3 modi per stimolare l’interazione [con esempi]

Email marketing: 3 modi per stimolare l’interazione [con esempi]

Nell’email marketing, come in ogni strumento di comunicazione pubblicitaria online e offline, riuscire a mettersi nei panni del lettore e stabilire con lui una “connessione” è essenziale per la buona riuscita di una campagna.

Ma, al tempo stesso, è la sfida più dura: quant’è difficile, infatti, riuscirci con costanza e consistenza?

L’interazione è conversazione

In questo video, Flint McLoughlin, fondatore di MECLABS (uno tra i più grandi istituti di ricerca sul comportamento dei consumatori) chiarisce con fatti e parole l’importanza della conversazione nell’email marketing scardinando in pochi minuti una campagna email di una compagnia di jet privati americana FlexJet (3 minuti di video investiti bene, promesso).

In buona sostanza McLoughlin afferma che in un habitat dove ogni utente è tartassato da messaggi promozionali via email, la necessità di creare una “conversazione naturale” diventa un fattore cruciale per non far passare le tue campagne email totalmente inosservate.

È proprio così. L’email, del resto, è un canale molto particolare: ti arriva dritta nella inbox insieme alle email del capo o all’ultimo sconto su quel libro che vuoi comprarti da almeno un mese. Entra con forza nelle nostre vite: più forte di lei c’è solo un messaggio su Whatsapp.

Quindi per meritarci l’attenzione dell’utente e non andare a finire nel cestino o, ancor peggio, in spam, occorre dargli con regolarità contenuti utili e di valore.

Come farlo? Ecco almeno 3 modi efficaci.

3 modi per stimolare conversazione e interazione con le email

Per scrivere un’email che stimoli l’interazione è essenziale partire almeno da questi 3 punti:

  1. Argomento pertinente: scegli qualcosa che stimoli l’interesse e la condivisione. Insomma invia un’email solo se hai qualcosa da dire. Altrimenti, meglio non disturbare.
  2. Segmentazione in base a dati anagrafici, geografici e comportamentali: alcuni utenti hanno visto una pagina del tuo blog? Oppure alcuni di loro sono così giovani da dover mettere in luce un aspetto del tuo prodotto/servizio affinché la comunicazione sia più pertinente ed efficace? Segmenta sempre al massimo: personalizzare le liste ti aiuta ad apparire un po’ meno robot e un po’ più umano.
  3. Scegli con cura l’oggetto: l’oggetto delle email è come il titolo di un buon blog post, se non è efficace pochi apriranno l’email, non importa quanto sia buono il testo al suo interno. Per questo è essenziale sceglierlo con cura ricordando che:
    a) non deve superare i 65 caratteri
    b) fai una promessa forte, ma poi mantienila nel corpo del testo
    c) fai in modo che il tuo oggetto trasmetti questi 4 valori: unicità, urgenza, utilità e specificità
    d) approfondisci le altre tecniche per scrivere oggetti efficaci in questo articolo

Conquistare l’attenzione: ecco 3 case history vincenti

1) Hubspot | Invito ad uno speech gratuito ed esclusivo

Più un messaggio è esclusivo e pertinente alle azioni che l’utente ha precedentemente fatto su un sito, più l’email è efficace.

Hubspot questo lo sa bene: per questo qualche giorno fa inviava a tutti gli studenti certificati una partecipazione gratuita ad una lezione tenuta da Charles Duigg (premio Pulizer) sugli SMART goals (argomento che chiunque è certificato, conosce a grandi linee).

L’email è, come sempre, scritta bene e, sebbene piuttosto lunga, è stata estremamente efficace su di me:

  • si rivolge in prima persona, usando il mio nome sia nell’oggetto che nell’introduzione dell’email;
  • il tono è colloquiale, diretto. L’uso dei campi dinamici sia nell’oggetto che nel corpo testo (vedi il mio nome e cognome) ne aumenta la persuasività;
  • il motivo per cui mi scrivono (e richiedono la mia attenzione) è chiaro fin dalle prime righe
  • la struttura del testo ricorda la piramide rovesciata, perfetta per tenere alta l’attenzione dell’utente;
  • la segmentazione della lista è curata: conosco il tema e, proprio per questo, so che è una lezione che non dovrei proprio perdermi.
2) About.me | Topic in target per dare slancio alla propria community

about me email

About.me ti permette in pochi minuti di avere una pagina web con cui comunicare chi sei e cosa fai. È molto utilizzata dai freelance che vogliono avere un posto online dove raccogliere informazioni su chi sono e cosa fanno.

Cosa apprezzo delle email di about.me?

  • tone of voice informale, diretto
  • l’uso di campi dinamici (“Hey Mauro…”)
  • tema trattato sempre in target e che soddisfa una doppia esigenza: da una parte sponsorizza la propria community (strizzando l’occhio ai propri clienti paganti), dall’altra alimenta quel bisogno di network che è vitale per ogni freelance. Se avessi bisogno di un web designer, sono sicuro che about.me potrebbe presentarmi già la prossima settimana la persona che cerco.
Inbound.org | Whoops, we’re sorry!

Oggetto: “Whoops, we’re sorry!”

email inbound org

Inbound.org è il forum di riferimento per gli inbound marketer. Un posto dove ci si scambiano esperienze e domande su content marketing, email marketing e marketing automation.

Ricordo perfettamente che ricevetti diversi mesi fa, due email in un solo giorno: molto strano e, soprattutto, molto poco inbound come approccio!

Il giorno dopo inviarono questa email per scusarsi con tutti gli utenti. Un’email adorabile e intelligente per diversi motivi:

  • l’oggetto l’ho trovato particolarmente azzeccato: corto, colloquiale… ha attirato subito il mio click
  • contenuto perfettamente in target, facente leva sulla Paura (P maiuscola non casuale) di ogni marketer: la paura di inviare a liste composte da migliaia di utenti un’email sbagliata!
  • buona gestione della crisi: tono informale, simpatico e accompagnato da un sostanziale “scusa… ma sbagliamo anche noi!”.

Ora tocca a te: ti è piaciuta particolarmente una di questa email? Hai da segnalarmi un’email che ti ha particolarmente colpito perché molto comunicativa o inviata in un momento particolarmente azzeccato? Commenta senza pietà! 🙂

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