Quando il tempo passato sui social può fare danni

Ok, mi rendo conto che un titolo del genere scritto da un web marketer possa apparire poco credibile. 🙂

La domanda però che voglio farti è schietta e diretta: hai mai pensato a quanto tempo passi sui social?

Se non ne hai idea, te lo dirà We Are Social: circa 2 ore al giorno.

Siamo il 14esimo Paese più attivo sui social media e, a mio modesto parere, non può essere un caso che ci stiamo quasi il doppio dei tedeschi e più di 6 volte il tempo dei giapponesi (notoriamente popoli molto produttivi).

quante ore passiamo sui social?

Cosa voglio dirti? Arrivo al punto.

In un mondo dove il tempo è la risorsa più scarsa, credo che ridurre e razionalizzare la presenza sui social media rappresenti, oltre che una scelta saggia, un’opportunità.

Il perché? Principalmente per due motivi:

  • Ridurre i social da presidiare può aiutarti a raccogliere risultati nei canali più importanti per te
  • Vuoi imparare una lingua? Studiare per prendere un certificato o una laurea? Passare più tempo con le persone a cui vuoi bene? Sacrificare i social media per queste attività può aiutarti a realizzarti a livello professionale e personale.

Se vuoi stare dappertutto, non starai da nessuna parte

Sei Nike, Roger Federer, Lionel Messi? O sei un comune mortale come me?

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente fai parte della seconda categoria ;-).

Quindi il consiglio che sento di darti è quello di non cercare di presidiare tutti i social, ma scegliere quello più adatto al tuo modo di esprimerti e all’audience a cui vuoi parlare.

Insomma non imitare i grandi brand: loro devono distribuire i propri contenuti su tutti i canali poiché hanno un’audience immensa e budget stellari: tutte cose che tu ed io non abbiamo.

Ma c’è un altro motivo, ancor più importante per non imitare i grandi brand: il tempo per noi è una risorsa dannatamente scarsa e se rischiamo di dividerne quel poco tra 5 social media diversi, rischiamo di presidiarli male.

Ed è questo aspetto, probabilmente, a fare del tempo passato nei social, tempo sprecato.

A parlare è anche un pizzico di esperienza personale. Un anno fa presi la decisione di razionalizzare i social da 4 (Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn) a 2 (Twitter e LinkedIn).

La diminuzione mi ha portato solo benefici: nei social in cui spendo più tempo realizzo più engagement (perché produco post di qualità maggiore) e il tempo che rimane lo utilizzo per studiare e migliorarmi (prendendo, negli ultimi 6 mesi, 2 certificazioni Hubspot).

Il tempo a disposizione è scarso: hai pensato di impiegarlo in qualcosa di più utile e importante?

Breve storia.

Qualche riga fa vi accennavo dei 4 canali social personali che cercavo di gestire.

L’attività mi portava risultati? Pochi e scarsi: i post non erano di qualità perché il tempo libero era poco ed ero costretto ad andare in velocità. Commettevo senza accorgermene un reato gravissimo verso me stesso: bruciavo tutto il mio tempo libero in un’attività non redditizia.

Perché non me ne rendevo conto? Perché al tempo stesso ero dipendente dai social media: dalle notifiche, dai messaggi che arrivavano, dalle menzioni su twitter. Insomma, ero entrato in un circolo vizioso dal quale non riuscivo ad uscire.

Ma poi accadde una cosa che mi scosse profondamente.

Entrai in lizza per un’offerta di lavoro allettante, perfetta sotto ogni aspetto: da quello economico a quello lavorativo. Arrivai con fatica e dedizione alle ultime selezioni ma, giunti al gran finale, mi scartarono. Perché? Perché il mio inglese non era abbastanza fluente.

Una forte delusione come questa, porta a farti domande con cui rimetti in discussione tutto, anche la gestione del tempo libero.

Arrivai a chiedermi quindi: “quante ore sto passando sui social invece di studiare inglese. Ma soprattutto, sono giustificate da qualcosa queste ore?”

Feci un’operazione aritmetica semplice che mi portò a questo risultato: 2,5 ore al giorno, per un anno, fanno circa 912,5 ore.

Risultato: se avessi investito tutte quel tempo in un buon corso d’inglese avrei sicuramente aumentato le mie chance per entrare in quell’azienda e fare un passo in avanti nella mia realizzazione professionale.

Una lezione dura, uno schiaffo in faccia necessario per darmi il coraggio di uscire da quella “dipendenza” e riprendermi il mio tempo.

Ciò che vorrai essere lo costruirai anche nel tuo tempo libero: quindi investilo bene!

Quanto tempo spendi nei social media? Più di due ore al giorno o meno?

Qualunque sia il tuo caso ti invito a ripensare all’importanza del tempo libero, ridefinendo le tue priorità. In molti casi sono convinto che tagliare l’impegno che riversi sui social, sia un comportamento redditizio o necessario.

E tu che ne pensi? Scrivimi tra i commenti!

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